Aiuti di Stato

Un “aiuto di Stato” è un’agevolazione (sotto qualsiasi forma) concessa dallo Stato o mediante risorse statali, a soggetti che svolgono attività economica su un determinato mercato, conferendo loro un vantaggio in grado di incidere sugli scambi interni e di falsare o minacciare di falsare la concorrenza.

I requisiti che una misura di aiuto deve possedere per essere qualificata come aiuto di Stato ai sensi dell’art. 107, paragrafo 1, del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) sono quattro e devono essere compresenti:

  • origine statale dell’aiuto: i trasferimenti finanziari possono assumere diverse forme (sovvenzioni, riduzioni dei tassi d'interesse, conferimento di capitale, ecc.), e provenire da risorse dei bilanci nazionali, regionali, locali, nonché da banche o intermediari pubblici e privati incaricati dallo Stato di gestire un regime di aiuti pubblico;
  • vantaggio economico: la misura di aiuto deve conferire all’impresa beneficiaria un vantaggio economico che essa non avrebbe conseguito nel corso normale della sua attività;
  • presenza di un vantaggio selettivo: per costituire aiuto di Stato, la misura non deve essere generale o indiscriminata, bensì selettiva, ovvero applicarsi ad uno specifico settore economico (aiuti settoriali) o ad un determinato territorio (aiuti regionali);
  • incidenza sulla concorrenza e sugli scambi: l’aiuto pubblico deve incidere potenzialmente sulla concorrenza e sugli scambi tra Stati membri, in quanto destinato ad un beneficiario che esercita un’attività economica ed opera su un mercato in cui esistono scambi commerciali tra Stati membri.

Gli aiuti di Stato e gli aiuti concessi con mezzi statali indipendentemente dalla loro natura sono incompatibili con il mercato comune se, favorendo determinate imprese o determinati settori produttivi, falsano o minacciano di falsare la concorrenza. Rappresentano un’eccezione gli aiuti di Stato concessi in relazione ad alcuni obiettivi politici. Tra questi rientrano, tra l’altro, gli aiuti destinati all'Agricoltura, pesca e acquacoltura.

In particolare, sono ritenuti compatibili con il mercato interno gli aiuti quando sono finalizzati ad ovviare ai danni arrecati da calamità naturali o da altri eventi eccezionali (articolo 107.2.b del TFUE). Più in generale, invece, per il settore agricolo, a motivo delle sue specificità, è lo stesso Trattato a disporre che le norme in materia di concorrenza siano applicabili alla produzione e al commercio dei prodotti agricoli (e della pesca) solo nella misura determinata dal Parlamento europeo e dal Consiglio (articolo 42 del TFUE). Va specificato che i prodotti agricoli e della pesca per i quali valgono le disposizioni sulla concorrenza sono esclusivamente quelli elencati nell’Allegato 1 del Trattato (articolo 38 del TFUE).

A tal proposito, la Commissione ha adottato gli “Orientamenti dell’Unione europea per gli aiuti di Stato nei settori agricolo e forestale e nelle zone rurali 2014—2020” (2014/C 204/01) con i quali stabilisce le condizioni e i criteri in base ai quali gli aiuti per i settori agricolo e forestale e quelli per le zone rurali possono essere considerati compatibili con il mercato interno. Gli orientamenti, nella parte riferita all’ambito di applicazione, fanno esplicito riferimento alla Politica di Sviluppo Rurale disponendo che le norme sugli aiuti di Stato non si applicano ai pagamenti erogati dagli Stati membri in forza e in conformità del Regolamento (UE) n. 1305 del 2013, né ai finanziamenti nazionali integrativi che rientrano nel campo di applicazione dell’articolo 42 del trattato (articolo 81 e 82 del Regolamento n. 1305 del 2013). 

Documenti

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Determinazione Autorità di gestione n. 222 del 12 10 2018.pdf

Approvazione condizioni di validità di aiuti soggetti a obbligo di notifica e ammissibilità operazioni soggette a regole di aiuti di Stato
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Determinazione Autorità di gestione n. 195 del 12 09 2018.pdf

Sottomisura 19.2 - Regolamento (CE) n. 1305/2013 sostegno sviluppo rurale del FEASR - PSR 2014-2020 - Approvazione linee guida applicazione normativa sugli aiuti di Stato
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Determinazione Autorità di gestione n. 163 del 08 08 2017.pdf

Disciplina categorie regimi aiuti (Reg. n. 702 del 2014)
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Determinazione Autorità di gestione n. 266 del 28 11 2017.pdf

Modifiche e integrazioni DAG n. 163 del 08 08 2017. Disciplina categorie di aiuti

Appalti pubblici

Nell’ambito della condizionalità ex-ante l’Autorità di gestione del PSR Puglia 2014-2020, si è dotata di dispositivi che garantiscano l’applicazione efficace del diritto dell’Unione Europea in materia di appalti pubblici. 

L’obiettivo è quello di garantire la capacità amministrativa della regione per consentire la corretta applicazione delle norme dell’Unione europea e delle norme nazionali in materia di appalti pubblici, relativamente al finanziamento di progetti che utilizzano risorse europee.

In particolare, il sistema di controlli del PSR Puglia 2014-2020 prevede controlli amministrativi sulle domande di sostegno e pagamento, previsti dall’articolo 48 del Regolamento (UE) n. 809 del 2014, e controlli in loco sulle domande di pagamento previsti dall’articolo 49 del medesimo Regolamento.

A tal fine, l’adozione di check list costituisce uno degli strumenti da utilizzare quale “pista di controllo” per verificare che le procedure di appalto di lavori e di acquisizione di beni e servizi, realizzate nell’ambito di interventi ammessi a finanziamento, siano state realizzate correttamente nel rispetto delle norme nazionali ed europee in materia di appalti e che tutta la documentazione necessaria ai fini della verifica sia disponibile.

Con determinazioni successive l’Autorità di gestione del PSR Puglia ha adottato le check list condivise con AGEA.

Documenti

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Determinazione Autorità di gestione n. 363 del 25 10 2019.pdf

Condizionalità ex ante: G4 (Appalti Pubblici). Adozione Check List di verifica delle procedure d'appalto in sostituzione delle Check List approvate con DAG n. 9/2019
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Determinazione Autorità di gestione n. 9 del 31 01 2019.pdf

PSR Puglia 2014-2020. Condizionalità ex ante: G4 (Appalti Pubblici). Adozione Check List di verifica delle procedure d'appalto in sostituzione delle Check List approvate con DAG n. 121/2018
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